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Arance: in piazza contro l’influenza

Con l’arrivo del picco dell’influenza, proprio a fine di gennaio, scendono in campo i produttori del Mezzogiorno d’Italia, protagonisti nei mercati contadini di Campagna Amica Coldiretti “dal produttore al consumatore” in questo fine settimana del 26 e 27 gennaio. L’iniziativa, che si svolgerà nelle principali piazze italiane, consente ai consumatori di andare alla scoperta delle caratteristiche qualitative e salutari di arance e agrumi 100% made in Italy, portati sui mercati direttamente dagli agricoltori aderenti.

Le arance così come i kiwi – ricorda Coldiretti – sono tra i frutti con maggiore concentrazione di vitamina C (in media 85 milligrammi ogni cento grammi di prodotto per il kiwi e 55 milligrammi per le arance) fondamentali per rafforzare le difese immunitarie dal rischio di insorgenza dell’influenza favorita dal freddo.

L’inziativa si sposa con quella sostenuta dall’AIRC “Le arance della Salute” con la distribuzione in 3000 piazze italiane di 2.5Kg di arance con un contrinuto di 9€.

Importanti eventi, dunque, per sensibilizzare sull’importanza di una giusta alimentazione nella prevenzione delle malattie, da quelle più blande come l’influenza appunto fino al cancro.

Anche il cibo che consumiamo può diventare un alleato per la prevenzione, se insieme riduciamo altri fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. Alcuni tipi di tumore – quelli che interessano esofago, stomaco e intestino – sono più sensibili agli effetti dell’alimentazione. La conferma viene da grandi studi internazionali come EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) che per oltre vent’anni ha osservato le abitudini alimentari dei cittadini europei. Un’alimentazione salutare da sola però non basta. È importante associare a una dieta varia ed equilibrata un’attività fisica regolare – almeno 30 minuti di camminata al giorno – che contribuisce a diminuire il rischio di tumore al colon e all’endometrio, oltre a influire sulla prevenzione del cancro al seno.

“Diversi studi scientifici dimostrano che l’attività fisica riduce il rischio di insorgenza di numerose condizioni patologiche, migliora i livelli di glicemia nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e costituisce un fattore protettivo contro alcuni tumori – spiega Antonio Moschetta, ricercatore AIRC dell’Università di Bari – Uno studio i cui risultati sono pubblicati sulla rivista “Lancet” ha stimato l’effetto dell’inattività fisica sulle principali patologie non trasmissibili: con un po’ di attività fisica si potrebbe prevenire il 6% circa delle malattie cardiovascolari, il 7% dei casi di diabete di tipo 2, il 10% dei tumori al seno e il 10% dei cancri del colon. Investire in comportamenti salutari – niente fumo, alimentazione equilibrata ed esercizio fisico regolare – potrebbe rappresentare il segreto per ammalarsi un po’ meno, avere una vita lunga e un invecchiamento migliore”.

Qui un efficace decalogo della salute divulgato da AIRC

AIRC_Decalogo-della-salute

 

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